Responsabilità
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Disattivazione e smaltimento

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I costi di disattivazione e smaltimento degli impianti nucleari sono a carico dei proprietari

Secondo il principio di causalità, i proprietari degli impianti nucleari sono tenuti a sostenere i costi di disattivazione e smaltimento dei rifiuti radioattivi. A loro spetta la responsabilità finanziaria e per questo versano costantemente contributti nel Fondo di disattivazione e nel Fondo di smaltimento. Ciò non significa però che l'obbligio di assunzione dei costi e il relativo rischio vengono trasferiti ai fondi, in quanto restano a carico dei proprietari.

Obbligo di versamento supplementare

Se durante un periodo di investimento quinquennale il rendimento previsto non viene raggiunto, i proprietari degli impianti nucleari sono tenuti a versare contributi più elevati. Se, in due date di chiusura del bilancio consecutive, il capitale accumulato risulta inferiore alla banda di oscillazione, la commissione ha stabilito uno scostamento del -10% rispetto al valore teorico del fondo.

Questo meccanismo ha come conseguenza che l'accumulo del fondo non dipende in modo eccessivo dall'andamento del mercato dei capitali. I proprietari degli impianti nucleari sono tenuti a versare tempestivamente nei fondi l'intero importo dei loro contributi. Inoltre, a partire dallo studio sui costi 2016, oltre ai costi di disattivazione e smaltimento calcolati con un elevato grado di affidabilità (costi base) e a un blocco di costi per imprecisione delle previsioni, viene aggiunto anche un ampio blocco di costi per rischi e opportunità. I costi complessivi calcolati secondo questa nuova struttura sono solidi e affidabili. Ciò garantisce che entro la fine dell'obbligo di contribuzione - cioè fino al termine della disattivazione del rispettivo impianto nucleare e quindi ca. 15-20 anni dopo la messa fuori servizio definitiva - le risorse finanziare per la disattivazione e lo smaltimento siano sicuramente disponibili.

Assunzione dei costi a cascata

Se i contributi versati nei fondi da un proprietario non sono sufficienti, l'importo mancante deve essere coperto con i suoi mezzi. Qualora questi ultimi non siano sufficienti, i fondi coprono temporaneamente i costi residui con mezzi propri. Il proprietario è tenuto a rimborsare ai fondi l'importo dovuto con l'aggiunta degli interessi entro un termine stabilito dal Consiglio federale.

Se il proprietario di un impianto nucleare è insolvente e non è pertanto in grado di effettuare un versamento o un rimborso ai fondi entro il termine fissato dal Consiglio federale, i restanti proprietari ne rispondono proporzionalmente alla propria quota di contributi. Essi sono tenuti a effettuare i versamenti supplementari utilizzando mezzi propri. Qualora i restanti proprietari non fossero in grado di versare gli importi mancanti, l'Assemblea federale decide se e in che misura la Confederazione debba partecipare ai costi.

Non sussiste pertanto alcun automatismo a carico della mano pubblica. La Confederazione subentra solo come ultima istanza della cascata di assunzione dei costi. Ulteriori meccanismi di sicurezza garantiscono che i proprietari degli impianti nucleari siano in grado di finanziare la disattivazione e lo smaltimento in modo affidabile e completo.

 

Link interni

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Costi e finanziamento

Studi sui costi 2011, 2016 e 2021

Indennità e compensazioni

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Studi sui costi 2011, 2016 e 2021

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Link esterni

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Disattivazione e smaltimento

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